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DECA
La filosofia

an image Welcome2 ® è un sistema di gestione organizzativa integrato, totalmente Web Based, a tutti i livelli aziendali e in interconnessione con altre realtà esterne. Usa l’innovazione tecnologica e tecniche d’intelligenza artificiale in maniera puntuale sulla base dati per migliorare ogni aspetto dei processi aziendali. Costituisce un Portale configurato alla gestione “end to end” di tutte le attività: è una “stanza dei bottoni virtuale" che consente a tutti gli interessati un accesso diversificato, multi - canale, sicuro, aggiornato in tempo reale e sempre disponibile alle informazioni e alle loro aggregazioni più significative e diversificate. Realizza, attraverso dei componenti specializzati:

* l’ottimizzazione e il controllo dei flussi di lavoro,
* l’interazione tra le unità organizzative interessate, (cliente, gestore, fornitore, ecc.) ,
* l’attribuzione degli incarichi e delle responsabilità di ogni risorsa aziendale.

Si interfaccia ed è implementabile con altri applicativi SW attingendo o fornendo dati.
Nell’era della globalizzazione e della competitività l’analisi degli elementi strategici e di cambiamento nell’organizzazione dell’impresa, vanno visti in chiave di ottimizzazione interna aziendale e delle sinergie interne ed esterne.
 Solo una strategia di innovazione ed integrazione può permettere alle aziende di affrontare la complessa e invitante evoluzione della realtà ,ormai planetaria.
Le nuove sfide devono essere affrontate e vinte dall’ impresa avendo chiaro il ruolo centrale ed inevitabile dell’Integrated Information technology, nella gestione integrata delle attività e  del business.
La cultura dell’innovazione e dell’ottimizzazione non è sufficiente se non accompagnata da una struttura operativa orizzontale, dove ognuno ha ben definiti i propri compiti e li  gestisce in trasparenza (Welcome2®) e dove la funzione della corporate governance sia sempre in grado di seguire l’andamento delle attività e dei processi  per trasformare un’azienda tradizionale  in una  “just in time”.
Il sistema Welcome2 fa della comunicazione, della condivisione  e della collaborazione elementi di vicinanza interni ed esterni all’azienda e permette di  interpretare le potenziali evoluzioni del mercato,reperire e valorizzare le persone e le competenze all’interno di un sistema complesso ed infine sfruttare l’obbligo del rispetto delle normative, come base per uno sviluppo razionale ed efficace dell’impresa, tramite una definizione delle singole responsabilità (ISO,Cod.etico, sicurezza ambiente ecc.) .
In tutto ciò il ruolo di maggior valore per il business viene giocato dall’Integrated Information Technology (Welcome2®) che è da considerarsi ormai elemento insostituibile per la competizione d’impresa e che sfrutta la potenzialità del sistema per migliorare ed ottimizzare il potenziale interno all’azienda.

  • La gestione integrata “just in time” e la competitività sono la vera  sfida per il management purché ne comprendono la relazione strategica  con il business, puntando sulla forza che si genera in  una azienda che taglia le catene di comando verticali e libera la forza di ogni risorsa proteggendo ed evidenziando la dignità  dell’assunzione di responsabilità di ognuno.

La capacità di definire per ognuno l’ambito di responsabilità e tracciare il       lavoro con evidenza oggettiva rappresenta il vero fattore che genera          efficienza    ed efficacia di ogni risorsa.
Possiamo sintetizzare che le azioni  per rimanere e progredire nel mercato, soprattutto nelle aziende di servizi, sono rappresentate essenzialmente dall’agire sulla propria offerta per renderla concorrenziale a quella dei concorrenti, oppure cercando di differenziarsi da essa, essenzialmente in:

  • Strategie di concorrenza che si realizzano sostanzialmente operando sul rapporto prezzo/qualità con operazioni che intervengono sui diversi elementi della catena del valore (acquisti, produzione, distribuzione, vendita ecc.), in modo sia da ridurne le componenti di costo sia da aumentarne l’efficienza operativa.
  •  Strategie di competitività basate sull’innovazione, che si vanno ad individuare tra le aree identificative della propria offerta (tipologia di proposta, funzionalità, design, qualità, moda e immagine ecc. caratterizza il prodotto/servizio offerto) concentrandosi su quello che più e meglio può creare un differenziale di valore, e quindi di prezzo, sul mercato rispetto alla concorrenza.

Per l’azienda cross-competitive la politica aziendale non è basata sul centralismo della tecnologia e  dell’IT in particolare, tanto è  che  spesso sia i sistemi per la produzione dei beni sia quelli per la gestione aziendale vengono delegati a fornitori esterni: delocalizzando stabilimenti, subappaltando  o dando  in outsourcing attività.
Ciò  si traduce in uno  svantaggio  economico  rispetto alla gestione “in-house”.
La tecnologia può essere lo strumento differenziante ai fini della competitività, diventando quindi una ‘core competence’ dell’impresa.
Emerge infatti il crescente bisogno di sistemi di gestione globali “end to end” in modo che i  responsabili dei sistemi informativi ed i gestori abbiano la possibilità di mantenere allineati i processi di IIT alle necessità dei processi di business, facendo quindi dell’IT un fattore di attuazione dei processi stessi e, infine, delle strategie competitive della società.
Al  rapporto tra business e IIT,che si può definire di informatica attiva , se ne aggiunge un secondo, più forte , di tipo propositivo, autonomo ed   intelligente ( I. A. Intelligenza Artificiale) che  individua ed anticipa scenari per le possibili scelte d’innovazione diventando, di tali scelte, un fattore non solo trainante ma generazionale.
E’ proprio su questa capacità di interazione e di sinergia tra strategia d’innovazione  interna ed esterna alla azienda, che si gioca la partita della competitività, sino a giungere ad una visione in cui l’IIT si incapsula nel prodotto o servizio offerto diventando essa stessa funzione innovativa dell’offerta (Welcome2®).
Il problema, piuttosto, sta nella reale capacità di cambiamento possibile del top management, dell’impresa all’innovazione,e quanto vogliono realmente cambiare e mettersi in discussione ed aprirsi ad una nuova cultura aziendale.
Un’azienda strutturata sul modello “classico” con strutture manageriali forti, dove le varie direzioni sono gestite con processi di “Qualità”  rigidi è solida e stabile nel tempo ma sicuramente resistente al cambiamento.
 Questa strutturazione non aiuta  una governance  focalizzata all’ottimizzazione ideale delle prestazioni, che metterebbe a disposizione un miglioramento del sistema azienda nel suo complesso,  ma che comporterebbe anche  un cambiamento di strategia e di cultura ridisegnando i singoli poteri operativi.

La  comprensione, da parte aziendale,  del valore della tecnologia non può dipendere solo dalle persone e dalla loro capacità di individuare ed utilizzare le risorse, di cui l’IIT è una delle variabili più rilevanti, per disegnarne la strategia. Ma in generale possiamo dire che l’IIT è certamente vista come un fattore chiave di competitività dal top management aziendale. Sempre più frequentemente compaiono interviste ad amministratori delegati o vengono presentate ricerche in cui il top management sottolinea l’impatto dell’IT in tutte le aree del business: come mezzo di trasformazione  degli ambienti di lavoro da fisici in virtuali (a tutto vantaggio delle finanze e della flessibilità operativa dell’azienda); come strumento per cogliere nuove tendenza della domanda e quindi nuovi spazi di mercato ed estensione dell’offerta; come mezzo infine (ed è forse la visione più ‘ classica’ ) di guadagno attraverso recuperi di efficienza nei processi e nelle operatività.
Un’estesa integrazione tra business e IIT deve essere vista come prioritaria.
E’ vero che le ricerche che indagano queste tematiche sono soprattutto di carattere internazionale, ma è altrettanto vero che anche in Italia la trattazione di questi temi esce sempre più dalle culture “softweristiche” ed entrano con prepotenza nei consigli di amministrazione.
I fattori di competitività attribuiti alle sinergie tra business e IIT sono in ordine d’importanza:

  • efficacia del sistema azienda nel suo complesso,
  •  riduzione dei costi,
  • customer satisfaction,
  • maggiore flessibilità e rapidità d’azione, possibilità di accesso a nuovi clienti e mercati
  • riduzione dei costi fissi in parte trasformabili in costi variabili
  • riduzione del capitale investito e dei rischi correlati all’investimento.

L’aspetto centrale è  in che modo i responsabili dei sistemi informativi percepiscono le nuove capacità propositive che ci si attende da parte loro; in che misura siano proattivi piuttosto che reattivi rispetto alle istanze del business. Potrebbe essere utile che ci sia un  “chief Information Officer” quale persona in grado di interpretare in chiave IIT i processi aziendali, a proporre al Ceo “Chief Executive Officer”  il progetto sul piano operativo dell’acquisizione di un IIT G.G. strumento chiamato a supportare, e soprattutto ad  abilitare i processi del Business” .
Il punto fondamentale, è che il cambiamento della tecnologia, che si basa sulla disponibilità dei dati globali, apporta una rivoluzione sui processi, i quali non saranno più scolpiti ma ridisegnabili e flessibili, cambiando anche il ruolo della direzione aziendale portandola al riesame “just in  time” dei processi aziendali allineando l’azienda ad un economia che cambia. Questa evoluzione segue il passo della pressione competitiva, per cui è tanto più veloce in quei settori che più sono mutati per effetto della concorrenza. Il nuovo ruolo del responsabile del IIT deve gestire l’implementazione  delle tecnologie in senso allargato e insieme una chiara comprensione, più che la sola conoscenza, dell’intero sistema gestionale “end to end” che lega e articola i concetti strategici con la loro attuazione operativa IIT(GG).

Luigi Campoli
a.d. D.E.C.A.SPA